Padroneggiare i fondamenti

“La scrittura è un pensiero raffinato”. (Stephen King, On Writing)

Per scrivere bene è necessario comprendere le basi della lingua inglese e sapere come costruire correttamente frasi chiare. King fornisce alcuni consigli su come farlo, tuttavia fornire indicazioni sui fondamenti della scrittura non è l’obiettivo principale di King. Piuttosto, come sottolinea, esiste già un ottimo libro per aiutare le persone a padroneggiare i fondamenti: “Vi dico subito che ogni aspirante scrittore dovrebbe leggere Gli elementi di stile”. (Stephen King, On Writing)

Gli Elementi di stile è un’opera classica che delinea le regole essenziali da conoscere per scrivere in modo chiaro e grammaticalmente corretto. Il libro è lungo solo 100 pagine, quindi non ci sono scuse per gli aspiranti scrittori che non lo leggano.

Formare un’abitudine quotidiana alla scrittura

Se volete scrivere seriamente, la scrittura deve diventare qualcosa di quasi quotidiano, un’abitudine. King raccomanda la seguente routine quotidiana:

“Come per l’esercizio fisico, all’inizio sarebbe meglio fissare un obiettivo basso, per evitare lo scoraggiamento. Suggerisco 1000 parole al giorno e, poiché mi sento magnanimo, suggerisco anche di prendersi un giorno di pausa alla settimana, almeno all’inizio. Non di più; se lo fate, perderete l’urgenza e l’immediatezza della vostra storia. Una volta fissato l’obiettivo, decidete che la porta rimarrà chiusa fino a quando non l’avrete raggiunto”. (Stephen King, On Writing)

Alcuni giorni raggiungerete il vostro obiettivo di scrittura con facilità, altri giorni sarà una lotta. Ma King sottolinea che nei giorni più difficili è fondamentale non fermarsi:

“A volte bisogna andare avanti anche quando non se ne ha voglia, e a volte si sta facendo un buon lavoro quando sembra che tutto ciò che si riesce a fare sia spalare merda da seduti”. (Stephen King, On Writing)

Leggere – Leggere molto!

“La lettura è il centro creativo della vita di uno scrittore”. (Stephen King, On Writing)

King afferma con semplicità che per essere un buon scrittore è necessario leggere molto, oltre a scrivere molto. King mette in pratica ciò che predica, leggendo circa 70 libri all’anno. La lettura permette di conoscere i pregi e i difetti della scrittura e aiuta a giudicare meglio la qualità del proprio lavoro. La lettura introduce anche a nuovi stili di scrittura e fornisce ispirazione in termini di possibilità.

“Posso essere schietto sull’argomento? Se non avete tempo per leggere, non avete tempo (o gli strumenti) per scrivere. Semplice.” (Stephen King, On Writing)

Fallimento e rifiuto: tutto fa parte del processo

King ha iniziato la sua carriera scrivendo racconti che ha inviato a varie riviste per la pubblicazione. Per molto tempo non ha avuto alcun successo in questa impresa:

“All’età di quattordici anni il chiodo nel muro non reggeva più il peso delle cartelle di rifiuto che vi impalavo. Sostituii il chiodo con un chiodo e continuai a scrivere”. (Stephen King, On Writing)

Questa audace perseveranza di fronte al fallimento è stata la chiave del successo di King. King ha continuato a scrivere, ha continuato ad affinare il suo mestiere e alla fine, dopo molti rifiuti, è arrivato il successo. È fin troppo comune guardare a uno scrittore di successo e vedere solo i suoi risultati, e pensare ingenuamente che il successo sia arrivato facilmente. Ma spesso, quando la carriera di un autore di successo viene analizzata più in dettaglio, si scopre che ha sperimentato numerosi fallimenti e rifiuti. Il primo libro di Harry Potter di J.K. Rowling è stato rifiutato 12 volte prima di essere accettato da un editore! Gli aspiranti scrittori farebbero bene a considerare i fallimenti e i rifiuti non come motivi per abbandonare, ma come segni che sono sulla strada giusta.