L’estetica è una branca della filosofia che cerca di comprendere la natura della bellezza e dell’arte in generale. L’estetica cerca di rispondere a domande come “qual è il valore dell’arte?”, “qual è la relazione tra bellezza e arte?”, “cosa rende l’arte diversa dalla non-arte?”, “qual è la natura dell’esperienza estetica?”.

David Hume pensava che il valore dell’arte dipendesse dalla quantità di piacere che essa suscita in chi la osserva. Pensava che la quantità di piacere che una data opera d’arte evoca sia soggettiva, il che significa che l’arte non ha un valore intrinseco ma dipende dalle preferenze individuali. Detto questo, non crede che tutte le opinioni sul valore di un’opera d’arte siano valide. Propone invece che solo fino a un certo punto gli individui possano avere opinioni diverse su un’opera d’arte. Devono esistere determinati limiti o standard di giudizio che derivano dalla natura umana, e secondo lui tutti i giudizi artistici devono rimanere entro questi limiti per essere considerati validi.

Come scrisse nel suo saggio “Del criterio del gusto”:
“Alcune forme o qualità particolari, dalla struttura originale del tessuto interno [della mente umana], sono calcolate per piacere, e altre per dispiacere; e se falliscono il loro effetto in qualche caso particolare, è a causa di qualche apparente difetto o imperfezione dell’organo. Un uomo con la febbre non insisterebbe sul fatto che il suo palato è in grado di decidere sui sapori; né uno, affetto da itterizia, pretenderebbe di dare un verdetto sui colori. In ogni creatura c’è uno stato sano e uno difettoso, e si può supporre che solo il primo ci fornisca un vero standard di gusto e sentimento”.

Anche Leone Tolstoj era interessato alla natura dell’arte. Tolstoj aderì all’espressivismo, secondo il quale ciò che conta nell’esperienza dell’arte è l’esperienza emotiva che essa evoca. Nel suo libro “Che cos’è l’arte?”, Tolstoj espone l’idea semplice ma profonda che, nel creare arte, l’artista, ispirato da un’esperienza emotiva profonda e intensa, incarna quell’esperienza in un’opera d’arte che viene poi comunicata agli altri attraverso l’opera.

“L’arte è un’attività umana che consiste nel fatto che un uomo, consapevolmente, per mezzo di certi segni esterni, trasmette agli altri i sentimenti che ha vissuto, e che gli altri sono contagiati da questi sentimenti e li sperimentano a loro volta”.

Anche il poeta William Wordsworth condivideva questo punto di vista, affermando magnificamente che “la poesia è il traboccare spontaneo di un sentimento potente”.