La stragrande maggioranza delle persone non riesce a realizzare una vita nemmeno lontanamente simile a quella di cui è capace. Scoprire perché esiste un’attrazione innata o una tendenza alla mediocrità è essenziale per superarla e coltivare una vita favorevole alla propria individualità e alla crescita personale.

Abraham Maslow ha ipotizzato l’esistenza di una condizione psicologica insita negli esseri umani che sabota i loro sogni di grandezza e li relega a vivere nella mediocrità e nel conformismo. Egli chiamò questa condizione “Complesso di Giona”, dal nome del personaggio biblico Giona che tentò di fuggire dal destino che Dio aveva decretato per lui. Qui di seguito sono riportati alcuni passaggi del libro di Maslow, The Farther Reaches of Human Nature, che aiutano a fare luce su quella che sembra essere una condizione onnipresente e sfortunata tra gli esseri umani:

“Temiamo le nostre possibilità più elevate… In genere abbiamo paura di diventare ciò che intravediamo nei momenti più perfetti, nelle condizioni più perfette, nelle condizioni di maggior coraggio. Godiamo e addirittura fremiamo per le possibilità divine che vediamo in noi stessi in questi momenti di punta. E allo stesso tempo rabbrividiamo per la debolezza, la soggezione e la paura di fronte a queste stesse possibilità”. (Gli estremi della natura umana, Abraham Maslow)

“Nei miei appunti avevo inizialmente etichettato questo fenomeno come “paura della propria grandezza”, o “evasione dal proprio destino” o “fuga dai propri migliori talenti”… È certamente vero che molti di noi evitano le vocazioni (chiamata, destino, compito nella vita, missione) costituzionalmente suggerite. Così spesso fuggiamo dalle responsabilità dettate (o meglio suggerite) dalla natura, dal destino, a volte anche per caso, proprio come Giona che cercò – invano – di fuggire dal suo destino”. (Gli estremi della natura umana, Abraham Maslow)

“La persona che dice a se stessa: “Sì, sarò un grande filosofo e riscriverò Platone e lo farò meglio”, deve prima o poi essere colpita dalla sua grandiosità, dalla sua arroganza. E, soprattutto nei momenti di debolezza, dirà a se stesso: “Chi? Io?” e penserà che si tratti di una fantasia folle o addirittura temerà che si tratti di un’illusione. Confronta la conoscenza del suo io privato, con tutte le sue debolezze, vacillazioni e carenze, con l’immagine luminosa, splendente, perfetta e impeccabile che ha di Platone. Allora, naturalmente, si sentirà presuntuoso e grandioso. (Quello che non capisce è che Platone, introspettandosi, deve aver provato la stessa cosa per se stesso, ma è andato avanti lo stesso, superando i suoi dubbi su se stesso)”. (The Farther Reaches of Human Nature, Abraham Maslow)

Quando Maslow chiese ai suoi studenti chi tra loro avrebbe scritto un grande romanzo, sarebbe stato un grande compositore o un grande leader…

“In genere, tutti cominciano a ridacchiare, arrossire e contorcersi finché non chiedo: “Se non tu, chi altri?””. Se pianificate deliberatamente di essere meno di quanto siete capaci di essere, vi avverto che sarete profondamente infelici per il resto della vostra vita. Sfuggirete alle vostre capacità, alle vostre possibilità”. (Gli estremi della natura umana, Abraham Maslow).

Per trovare ispirazione sull’atteggiamento e sui passi necessari per raggiungere la grandezza, guardate il nostro video: Creatività e ricerca dell’eccellenza.